Motta San Giovanni – Lazzaro 0 – 0
MOTTA SAN GIOVANNI: Aneri, Infortuna (dal 17’st Melito), Paturzo, Fotia, Crocè, Esposito, Veltre, Suraci, Callea (dal 38’st Orlando), Latella, Calarco (dal 14’st Mauro).
In Panchina: Laganà, Neri, Postilotti, Ripepi. All.: Errigo
LAZZARO: Morabito A., Vinci, Assumma, Belluno, Ravenda, Foti G., Focà (dal 43’st Morabito C.), Barillà, Tigani (dal 27’st Foti D.), Latella (dal 11’st Artuso), Ielo.
In Panchina: Candito, Leonardi, Cuzzocrea, Minniti. All.: Verbaro
ARBITRO: Morabito di Taurianova
NOTE – Ammoniti: Aneri e Paturzo (M); Belluno e Ielo (L).
MIGLIORE: Callea (Motta San Giovanni)
Si è concluso con un pareggio sostanzialmente giusto il derby tra Motta San Giovanni e Lazzaro che, alle due tifoserie, mancava da ben dieci anni. L’ultimo incontro risaliva alla stagione 2000/2001 quando i biancorossi hanno disputato la loro prima ed unica esperienza nel campionato di Promozione. Un pareggio senza reti che sicuramente è stato influenzato da numerosi fattori tra cui la preparazione atletica che ancora non si può ritenere completata, l’eccessivo caldo che ha reso l’incontro molto estenuante, le numerose assenze per squalifiche tra le file del Motta e, non ultima, l’emozione fuori e dentro il rettangolo di gioco.
Un Lazzaro che si è presentato al “Leandro Azzarà” con molta grinta e determinazione, ma soprattutto con quella voglia di dimostrare a tutti la necessità di riscatto ed il buon lavoro che la nuova dirigenza ha messo in atto da alcuni mesi.
Dal canto suo i padroni di casa sono stati molto bravi a contenere il gioco dei cugini senza soffrire quasi mai e cercando di impostare la propria trama del gioco. Gioco che nel secondo tempo ha regalato qualche emozione in più, soprattutto dal momento in cui le due squadre hanno accusato un calo fisico che li ha costretti ad allungarsi ed a subire vari contropiedi. Al gol annullato per fuorigioco a Focà (Lazzaro) si sono susseguite le risposte di Callea e compagni, spesso terminate di poco a lato dalla porta difesa da Morabito.
Buona la direzione arbitrale che, spesso, si è travata di fronte a delle scelte non semplici da compiere, ma che si è mostrata attenta, chiara e determinata.
Numericamente importante anche la partecipazione del pubblico che ha permesso e regalato una splendida e intensa giornata di sport, all’insegna della sportività, della civiltà e della sana competizione.
Armando Astolfi

